Vivendo in una grande città è inevitabile
imparare a fare i conti con il trasporto pubblico. Quando venni a Roma la prima
volta, non avevo mai preso la metropolitana ed ero terrorizzata all'idea che
qualcuno mi derubasse o facesse saltare in aria i vagoni per qualche attentato
XD. Il primo e in assoluto più usato mezzo di trasporto fin dall'inizio è stato
il bus n20 che collega la stazione metro Anagnina con l'università di Tor
Vergata e con Tor Bella Monaca per poi procedere verso Torre Angela... Il caro vecchio
20,con il suo profumo di alcool e sudore che ti fa iniziare al meglio ogni
giornata e ti da' il colpo di grazia quando sei stanco e stai tornando a casa
dopo una giornata in facoltà. I passeggeri abituali del suddetto bus sono un
gruppo eterogeneo di studenti universitari, liceali di periferia (le ragazzine
sembrano ispaniche del Queens), rumeni,marocchini, vecchiette dirette al
Policlinico e in vena di chiacchiere, chi più ne ha più ne metta insomma!Un
altro bus abituale e fondamentale è senz’altro il notturno n18…all’inizio ero
terrorizzata a prenderlo, tornavo a casa dopo la mezzanotte solo se c’erano
ragazzi della residenza a farmi compagnia e a proteggermi da eventuali
problemi. Presto, però, la voglia di uscire ha preso il sopravvento sulla paura
e ho iniziato ad usarlo abitualmente anche e soprattutto in compagnia di una
mia amica. Ad aspettare che giovani principi scintillanti mi portassero in giro
per Roma sarei morta di noia in via dell’archeologia!ahahah e così n18,n1,n9…e
vai con i bus che rendono possibile godersi la vita notturna romana e
raggiungere posti meravigliosi come Testaccio e Trastevere quando la metro è
chiusa. Ovviamente non sono tutte rose e
fiori, anzi!I bus e la metro saranno anche utilissimi, ma i disagi che creano
tra ritardi, scioperi, sovraffollamento e gente inquietante che puoi incontrare
sono talmente tanti da farti rimpiangere il possesso di una macchina con la
quale muoverti! Di esempi ne ho tantissimi: una volta l’n18 era talmente pieno
che non riusciva neanche ad aprire e chiudere le porte e passai il viaggio
schiacciata contro i pali per reggersi,risultato?il giorno dopo ero piena di
lividi! O ancora … l’anno che fece la neve a Roma … che inaspettata gioia!col
cavolo!la città era del tutto impreparata e rimasi dalle 14 alle 16 bloccata ad
Anagnina con due valigie più computer e zaino a carico (stavo tornando a Roma
dopo le vacanze natalizie) perché i 20 non avevano le catene e ne passavano
pochissimi. Quando poi il bus arrivava la gente che si precipitava a salire era
talmente tanta che io, carica come un mulo, non riuscivo ad entrare. Alle 16
decisi di prendere un taxi verso casa di una mia amica, ma trovammo la strada
intasata e la taxista mi mollò al Policlinico. Io, con le converse e la neve
fino alle caviglie, raggiunsi la fermata bus più vicina e scoppiai in lacrime
quando finalmente passò un 20 sul quale riuscii a salire. Tempo 10 minuti, i
carabinieri bloccano il bus che non poteva proseguire a causa della strada
ghiacciata sulla quale stavano spargendo il sale a mano -.-“”” Morale?Raggiungo
Tor Bella Monaca a piedi … con i piedi bagnati e congelati dalla neve, meno
male che una signora molto gentile mi aiutò a portare una delle valigie … Se non ho preso la polmonite quella volta non
la prenderò mai più! A casa la mia coinquilina mi fece trovare la doccia accesa
e il bagno immerso nel vapore caldo *.*
L’ultimo aneddoto che vi racconto è accaduto l’1
Maggio di quest’anno. Sono uscita la mattina con il programma di andare a villa
Borghese e poi al concerto in piazza San Giovanni. Sapevo che il 20 quel giorno
avrebbe smesso di passare alle 20 e 30 e pensando di tornare a casa in taxi o
con il notturno non mi sono preoccupata di informarmi su altri bus. La sera ha
piovuto e decidiamo di tornare a casa verso le 22. Aspettiamo, insieme a molti
altri, il 105 (preso 2 volte in tutta la mia vita e non credo che vorrò mai
ripetere l’esperienza) inutilmente. Scopriamo, infatti, che i mezzi di
superficie l’1 maggio smettono di passare alle 21:30. Il che è un’assurdità
considerando che a Roma ci sono il concerto e una marea di turisti…1 Maggio
festa dei taxisti insomma! Alla fine contatto degli amici che vivono in centro
e rimango a dormire da loro, mentre i miei amici vanno a prendere la n27…Vivono
a 15 minuti da me, ma non possiamo prendere lo stesso notturno perché le due
residenze sono su percorsi diversi -.-“”” Loro alla fine neanche trovano la
fermata dell’n27 e se la fanno a piedi da Anagnina fino a casa!
Considerato che ci fanno pagare 1,50 di biglietto
ogni volta, come minimo dovrebbero garantirci servizi ben organizzati!
Di storie come queste ne ho tantissime e di
sicuro ce ne saranno altre in futuro perché anche questo è parte della “vita
fuori sede”.