sabato 4 maggio 2013

La mia Roma: Il trasporto pubblico




Vivendo in una grande città è inevitabile imparare a fare i conti con il trasporto pubblico. Quando venni a Roma la prima volta, non avevo mai preso la metropolitana ed ero terrorizzata all'idea che qualcuno mi derubasse o facesse saltare in aria i vagoni per qualche attentato XD. Il primo e in assoluto più usato mezzo di trasporto fin dall'inizio è stato il bus n20 che collega la stazione metro Anagnina con l'università di Tor Vergata e con Tor Bella Monaca per poi procedere verso Torre Angela... Il caro vecchio 20,con il suo profumo di alcool e sudore che ti fa iniziare al meglio ogni giornata e ti da' il colpo di grazia quando sei stanco e stai tornando a casa dopo una giornata in facoltà. I passeggeri abituali del suddetto bus sono un gruppo eterogeneo di studenti universitari, liceali di periferia (le ragazzine sembrano ispaniche del Queens), rumeni,marocchini, vecchiette dirette al Policlinico e in vena di chiacchiere, chi più ne ha più ne metta insomma!Un altro bus abituale e fondamentale è senz’altro il notturno n18…all’inizio ero terrorizzata a prenderlo, tornavo a casa dopo la mezzanotte solo se c’erano ragazzi della residenza a farmi compagnia e a proteggermi da eventuali problemi. Presto, però, la voglia di uscire ha preso il sopravvento sulla paura e ho iniziato ad usarlo abitualmente anche e soprattutto in compagnia di una mia amica. Ad aspettare che giovani principi scintillanti mi portassero in giro per Roma sarei morta di noia in via dell’archeologia!ahahah e così n18,n1,n9…e vai con i bus che rendono possibile godersi la vita notturna romana e raggiungere posti meravigliosi come Testaccio e Trastevere quando la metro è chiusa.  Ovviamente non sono tutte rose e fiori, anzi!I bus e la metro saranno anche utilissimi, ma i disagi che creano tra ritardi, scioperi, sovraffollamento e gente inquietante che puoi incontrare sono talmente tanti da farti rimpiangere il possesso di una macchina con la quale muoverti! Di esempi ne ho tantissimi: una volta l’n18 era talmente pieno che non riusciva neanche ad aprire e chiudere le porte e passai il viaggio schiacciata contro i pali per reggersi,risultato?il giorno dopo ero piena di lividi! O ancora … l’anno che fece la neve a Roma … che inaspettata gioia!col cavolo!la città era del tutto impreparata e rimasi dalle 14 alle 16 bloccata ad Anagnina con due valigie più computer e zaino a carico (stavo tornando a Roma dopo le vacanze natalizie) perché i 20 non avevano le catene e ne passavano pochissimi. Quando poi il bus arrivava la gente che si precipitava a salire era talmente tanta che io, carica come un mulo, non riuscivo ad entrare. Alle 16 decisi di prendere un taxi verso casa di una mia amica, ma trovammo la strada intasata e la taxista mi mollò al Policlinico. Io, con le converse e la neve fino alle caviglie, raggiunsi la fermata bus più vicina e scoppiai in lacrime quando finalmente passò un 20 sul quale riuscii a salire. Tempo 10 minuti, i carabinieri bloccano il bus che non poteva proseguire a causa della strada ghiacciata sulla quale stavano spargendo il sale a mano -.-“”” Morale?Raggiungo Tor Bella Monaca a piedi … con i piedi bagnati e congelati dalla neve, meno male che una signora molto gentile mi aiutò a portare una delle valigie …  Se non ho preso la polmonite quella volta non la prenderò mai più! A casa la mia coinquilina mi fece trovare la doccia accesa e il bagno immerso nel vapore caldo *.*
L’ultimo aneddoto che vi racconto è accaduto l’1 Maggio di quest’anno. Sono uscita la mattina con il programma di andare a villa Borghese e poi al concerto in piazza San Giovanni. Sapevo che il 20 quel giorno avrebbe smesso di passare alle 20 e 30 e pensando di tornare a casa in taxi o con il notturno non mi sono preoccupata di informarmi su altri bus. La sera ha piovuto e decidiamo di tornare a casa verso le 22. Aspettiamo, insieme a molti altri, il 105 (preso 2 volte in tutta la mia vita e non credo che vorrò mai ripetere l’esperienza) inutilmente. Scopriamo, infatti, che i mezzi di superficie l’1 maggio smettono di passare alle 21:30. Il che è un’assurdità considerando che a Roma ci sono il concerto e una marea di turisti…1 Maggio festa dei taxisti insomma! Alla fine contatto degli amici che vivono in centro e rimango a dormire da loro, mentre i miei amici vanno a prendere la n27…Vivono a 15 minuti da me, ma non possiamo prendere lo stesso notturno perché le due residenze sono su percorsi diversi -.-“”” Loro alla fine neanche trovano la fermata dell’n27 e se la fanno a piedi da Anagnina fino a casa!
Considerato che ci fanno pagare 1,50 di biglietto ogni volta, come minimo dovrebbero garantirci servizi ben organizzati!
Di storie come queste ne ho tantissime e di sicuro ce ne saranno altre in futuro perché anche questo è parte della “vita fuori sede”.

1 commento:

  1. rimanendo in tema del 1°maggio.. merita di essere ricordata una dolce dipendente dell'atac che all'una di notte pur di non perdere troppo tempo a dirti che l'n27 non parte da cinecittà ma da subaugusta ti manda a cercare una fermata inesistente, conscia del fatto che quando tu tornerai con gli occhi iniettati di sangue in cerca di vendetta la metro avrà già chiuso i battenti..
    grazie mille grandissima STR***A, TI AUGURO UNA MORTE IMBARAZZANTE.. IN METRO!!

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