Il secondo giorno fu decisamente
migliore: fui invitata a pranzo dai ragazzi della residenza. Ero l’unica ragazza
italiana per il momento e mi ritrovai in una stanza incasinatissima piena di
ragazzi che fumavano, giocavano ai videogiochi e facevano battute che mi facevano
arrossire (e alla quali ormai ho fatto l’abitudine XD). La prima cosa che
pensai una volta entrata fu: “ok, questi tizi non sono per niente
raccomandabili!Non ci uscirò mai!”. La
sera m’invitarono per una “festa”, mettemmo ognuno 2 euro per comprare da bere
e speravo di incontrare altre ragazze…e invece no. Eravamo io e “quei tizi poco
raccomandabili” nella solita stanza a bere birra. Stavano giocando a COD e
fecero la scommessa che se uno di loro veniva battuto da me non avrebbe mai più
dovuto avvicinarsi al gioco. Vinsi … ad oggi potrei pensare che mi fece vincere
per “galanteria”, chiamiamola così va. Passai una bella serata, fino alle 4 di
mattina a guardare video di “mai dire martedì” su youtube XD . Quella sera fu
la prima di tante, tantissime serate simili, che di solito si concludevano con
un delizioso cornetto al cioccolato. Quei ragazzi divennero i compagni delle
mille avventure vissute durante il primo anno a Roma, con loro scoprii la vita
da studente fuori sede nella città eterna.
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